La gola di Vintgar

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La gola di Vintgar è lunga 1600m e profonda fino a 250m sul bordo orientale del Parco nazionale del Triglav, 4 km a nordovest dal centro di Bled.

L’importanza idrologica e geomorfologica

È stata formata dal fiume Radovna, che, dopo l’uscita dalla gola, sfocia, come affluente di destra, nel fiume Sava Dolinka. Le sorgenti del Radovna si trovano nelle valli Krma e Kot sulle montagne del Triglav, l’acqua si raccoglie anche nella parte nord di Pokljuka e di Mežakla. La valle sopra la gola di Vintgar è lunga 19km. Il fiume Radovna inizialmente scorreva direttamente verso sud, nel bacino di Bled, ma durante la penultima era glaciale l’angolo Blejski kot riempì il ghiacciaio Bohinjski ledenik, per cui il ghiacciaio Radovenski ledenik accanto a Krnica dovette reindirizzarsi verso nord-est. Quando, durante l’era interglaciale, il ghiaccio cominciò a spostarsi,  le acque provenienti da esso rimepirono il bacino a nord – ovest di Bled. Il lago era profondo da 100 a 120 metri.

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Gradualmente è stata drenata e riempita di ghiaia e gesso. Prima di entrare nella gola, a Leske, il fiume Radovna ha scavato nei depositi e nel gesso formando il lago, mentre tra il monte Hom (834 m) e il Boršt (931 m) nella parte sud-est, al margine dell’altipiano Mežakla, ha eroso la parte morbida della pietra risalente all’oligocene. In seguito si è imbattuto nel calcare duro e scuro, diventato, per influenza della tettonica, debolmente rugoso. L’erosione verticale è stata molto intensa, a causa della grande caduta d’acqua; contemporaneamente avvenivano il sollevamento neotettonico del blocco di pietra calcarea, da una parte, e l’abbassamento del bacino di Lubiana, dall’altra. Alla fine dell’ultima era interglaciale il fiume Radovna aveva scavato due terzi della profondità dell’intera gola e, dopo la fine dell’ultima era glaciale, 10.000 anni fa, ne aveva scavato ancora un terzo. Vintgar è una gola stretta con delle pareti ripide, in alcuni punti anche verticali. Nella parte più stretta, Pekel (l’inferno), misura solo pochi metri. Le pareti delle depressioni sono alte da 50 a 100 m, mentre le pendenze sopra di esse si estendono ancora per 100 m in altezza, per poi espandersi.

Vintgar è il nome comune di una gola a forma di canyon. L’acqua, scorrendo vorticosamente, cade dalle soglie in rapide o cascate e produce sul fondale roccioso e sulle pareti varie forme di erosione: marmitte fluviali, piscine naturali e rientranze. L’effetto dell’acqua del fiume è maggiore perché in essa si trovano anche sabbia, ghiaia o piccole pietre. Begli esempi di marmitte fluviali si trovano nella parte superiore della gola, Velika draslja e Mala draslja. Il nome draslja (taglio di roccia) deriva dal “legname pelato” che arriva in questo tipo di marmitta fluviale. Poiché la gola è formata anche da rocce di carbonato permeabili, avviene anche l’erosione chimica, ovvero la corrosione. A Vintgar si è formata anche la grotta sotterranea, Jama. La gola termina all’attraversamento sulla morbida pietra risalente all’oligocene, coperta  da ciottoli in alcuni punti aderenti al conglomerato. Il confine geologico è segnato dalla cascata Šum, che, con i suoi 13 m di caduta, è la cascata più grande della Slovenia. Magnifica è anche la cascata Mali slap in mezzo alla gola. La gola di Vintgar si è formata in tre modi: tramite epigenesi – incisione nei propri depositi e nei depositi del lago, tramite antecedenza – incisione della formazione rocciosa durante il sollevamento, e tramite erosione regressiva, che procede dal basso, dalla cascata Šum verso l’alto.

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Per via delle particolari condizioni climatiche e del microrilievo, a Vintgar crescono numerose specie di piante, che si differenziano dalla vegetazione tipica dei dintorni. Il primo a prestarvi attenzione fu il prete e botanico dilettante, Janez Šafer. Il suo elenco di piante di Vintgar venne pubblicato già nel 1899 da Ivan Godec in un suo articolo e, in seguito, anche nel libretto Vintgar, Slika iz gorenjske Švice (la foto dalla Svizzera dell’Alta Carniola).

Il significato culturale

Fino al 1891 la gola era completamente irraggiungibile e sconosciuta. In quel periodo il livello dell’acqua del fiume Radovna era bassissimo e il sindaco Jakob Žumer e il fotografo e cartografo di Bled, Benedikt Legetporer, andarono nella gola. Nel 1893 costruirono, con fatica immensa, più di 500 m di ponti e gallerie, che resero possibili le visite turistiche. In primo piano si trovano la galleria di Žumer e una lapide commemorativa, dedicata a Jakob Žumer. Vale la pena prestare attenzione ad alcune opere dell’essere umano, fra cui il ponte della ferrovia di Bohinj costruita nel 1906, che, con i suoi 33,5 m di altezza, attraversa la gola per una larghezza di 53m, e la diga, da dove la maggior parte dell’acqua entra nei tubi, fino alla piccola centrale idroelettrica Vintgar pod Šumom. Si presume che il nome gola (vintgar) derivi dalla parola tedesca Weingarten (dai vigneti vicino a Podhom); un’altra fonte sostiene però che avrebbe avuto tale nome perché la sezione della gola fa pensare a un bicchiere da vino. Dal nome Vintgar hanno preso lo stesso nome altre gole simili in Slovenia (Iški vintgar, Ribniški vintgar sopra Srednja vas a Bohinj, Bistriški vintgar vicino a Slovenske Konjice).

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